carabinieri in azione

Sgominato cartello della droga a Bitetto, 24 arresti. Parole in codice e baby spacciatori. Video

Inchiesta avviata nel 2013 dopo un tentato omicidio. Auto del comandante dei Carabinieri bruciata come risposta alle indagini

Cronaca
Bari sabato 12 marzo 2016
di La Redazione
Un posto di blocco dei Carabinieri © n.c.

Bitetto e dintorni al setaccio dei Carabinieri.

Alle prime luci dell’alba, circa 150 carabinieri, supportati da un elicottero dell’Arma e da unità cinofile antidroga, hanno dato esecuzione a 24 ordinanze di custodia cautelare (19 in carcere e 5 ai domiciliari).

Ad essere colpita è stata un’associazione criminale dedita al traffico di sostanze stupefacenti e costituente frangia attiva, nel comune di Bitetto, del clan Zonno di Toritto.

L'inchiesta
Le indagini, condotte dalla compagnia di Modugno, hanno preso il via dopo a maggio 2013, dopo il duplice tentato omicidio, avvenuto a Grumo Appula, ai danni di Giuseppe Leone e Giuseppe Lacasella. Gli investigatori, oltre a far emergere le responsabilità dell’agguato, scoprirono anche una florida attività di spaccio di stupefacenti, tra cocaina ed hashish, nel comune di Bitetto e dintorni.

Proprio dalle intercettazioni ambientali a carico del presunto responsabile dell’agguato (Vito Colapinto), colpito nel frattempo da un’ordinanza di custodia cautelare per il tentato duplice omicidio, sono emersi chiari i confini di una fiorente attività di spaccio.

Gli investigatori hanno consentito alla Procura della Repubblica di Bari - che ha chiesto ed ottenuto dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Bari i provvedimenti di oggi - di ricostruire le finalità illecite del gruppo, mediante intercettazioni telefoniche, sequestri di sostanze stupefacenti, servizi di pedinamento e dichiarazioni di giovanissimi tossicomani.

I Carabinieri hanno così anche ricostruito l’organigramma, che proverebbe l’esistenza di una vera e propria associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, quali hashish e cocaina in notevoli quantità, come dimostrato dai numerosi sequestri effettuati. Stupefacente che, come emerso nel corso delle intercettazioni telefoniche, veniva citato dagli indagati con parole criptiche e frasi illogiche, nel tentativo di far sviare le indagini: «Scendi il coso piccolo e mettilo nel coso bianco; vieni al “paciotto” con la cosa grossa; si, due pacchi, il motore lo devi pagare in contanti; quelle due mutande celesti; la canottiera bianca; complimenti è buona la birra; quanti panzerotti vuoi? ecc. ecc».

Una struttura, hanno accertato i militari, organizzata con la ripartizione dei ruoli: acquirenti, trasportatori, corrieri delle partite di stupefacenti e spacciatori. La forza del gruppo criminale era data anche dalla disponibilità di armi, così come riscontrato lo scorso 20 febbraio, quando in possesso di uno degli indagati sono state trovate una novantina di munizioni di vario calibro relative ad armi comuni da sparo.

Il gruppo non esitava, inoltre, a ingaggiare giovani (alcuni di essi all’epoca dei fatti minorenni) e di donne per le attività di spaccio.

La ferocia e la determinazione del cartello è emersa da un vile attentato accaduto a Bitetto la notte del 23 maggio 2014. L'insofferenti e il fastidio per la pressione esercitata dai Carabinieri, portò a pianificare e attuare l’incendio dell’auto privata del comandante della stazione dei Carabinieri. Anche in questo caso non è tardata la risposta investigativa con cui i militari hanno individuato i presunti esecutori materiali: Giovanni Buono e Francesco Cirasola.

Tutti gli arrestati
Giovanni Luca Belviso (29 anni), Mario Cattedra (36 anni), Domenico Cavalieri Foschini, (34 anni), Leonardo Cavalieri Foschini (45 anni), Nicola Cipriamo (36 anni), Francesco Cirasola (22 anni), Vito Colapinto (22 anni), Nunzia Danisi (23 anni), Grazia De Chiara (24 anni), Nicola Gargano (21 anni), Domenico Giannini (31 anni), Sabino Giannini (20 anni), Domenico Giovannielli (32 anni), Michele Giovannielli (24 anni), Angela Laneve (45 anni), Rita Laneve (50 anni), Giacomo Lorusso (42 anni), Maria Pace (31 anni), Sabino Pace (36 anni), Alessio Pascazio (22 anni), Rocco Perillo. (33 anni), Giacomo Servedio (34 anni), Giovanni Buono (20 anni), Alessandro Giovannielli (21 anni).
 

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