Il blitz della Polizia

Commercianti nel mirino del racket, 100 euro a settimana. Indaga la Dda, quattro arresti. Video

Inchiesta avviata a ottobre. In manette Francesco Diomede. Il plauso di Decaro

Cronaca
Bari giovedì 18 febbraio 2016
di La Redazione
Il blitz della Polizia
Il blitz della Polizia © n.c.

Dovranno rispondere, a vario titolo, di estorsione con l'aggravante dell'aver favorito un'associazione mafiosa e di violazione della sorveglianza speciale.

Quattro persone sono state arrestate oggi dalla Polizia a Bari: Francesco Diomede, di 46 anni, ritenuto a capo dell'omonimo clan, Cosimo Zaccaro, di 24, Giovanni Sedicina, di 34, e Domenico Siciliani, di 46, padre di Danilo, quest'ultimo in carcere per di Cristian Midio, il 21enne ucciso il 3 novembre dello scorso anno.

Un quinto uomo destinatario della misura cautelare è al momento irreperibile.

L’operazione è stata condotta da agenti della Squadra mobile, in collaborazione con il Reparto prevenzione crimine, l'Ufficio prevenzione generale, la Polizia scientifica e unità cinofile e aeree. Le indagini sono state coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia.

L’operazione giunge al termine di un’attività investigativa avviata lo scorso ottobre, anche a seguito di specifiche segnalazioni dell’Associazione antiracket di Bari, su attività estorsive ai danni di numerosi commercianti del quartiere barese.

Stando agli inquirenti, il gruppo avrebbe taglieggiato di continuo i commercianti del quartiere Carrassi, compresi quelli del mercato di Santa Scolastica, imponendo loro il pagamento di 100 euro a settimana, forniture settimanali di carne e pesce, di cesti natalizi, di catering gratuiti in occasione dell'inaugurazione di un centro scommesse di famiglia e la fornitura di complementi di arredo.

Il commento di Decaro
Plauso per l'operazione e la collaborazione dei cittadini e dei commercianti dal sindaco di Bari. «Le forze dell'ordine e la magistratura sono presenti e lavorano per rendere sicuro il nostro territorio», commenta Antonio Decaro. «Gli arresti di questa mattina ne sono la prova».

«Voglio ringraziare tutti i cittadini che singolarmente o tramite le associazioni anti racket hanno collaborato con la giustizia denunciando gli episodi - aggiunge -. Questa è la prova tangibile che se stiamo tutti dalla stessa parte siamo di più noi e siamo più forti».
 

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