Le condanne

Omicidi di mafia a Bitonto, due ergastoli e 30 anni per i tre killer

Vito Napoli e Giuseppe Dellino furono ammazzati nel luglio del 2007, nella faida tra i clan Conte e Strisciuglio

Cronaca
Bari mercoledì 27 gennaio 2016
di La Redazione
Il luogo dell'agguato a Vito Napoli, avvenuto il 20 luglio 2007 a Bitonto © n.c.

Due ergastoli ed una condanna a 30 anni di carcere per due omicidi commessi nel luglio del 2007 a Bitonto durante la sanguinosa faida fra il clan bitontino dei Conte e gli Strisciuglio di Bari.

Le pene sono state inflitte ieri dal gup del Tribunale di Bari, Francesco Pellecchia, nei confronti dei tre sicari. Il giudice ha condannato all'ergastolo il 27enne Giuseppe Digiacomantonio e il 30enne Salvatore Ficarelli, e a 30 anni di reclusione il 35enne Giosuè Perrelli. I tre imputati rispondono a vario titolo di duplice omicidio premeditato con l'aggravante del metodo mafioso e occultamento di cadavere.

I due delitti contestati sono quello del 29enne Vito Napoli, ritenuto all'epoca dei fatti elemento di spicco del clan mafioso Conte di Bitonto, e quello del 29enne Giuseppe Dellino, affiliato allo stesso gruppo criminale degli assassini, il clan Strisciuglio di Bari.

Stando alle indagini dei carabinieri, il 20 luglio del 2007 Digiacomantonio, Ficarelli, Dellino e Giuseppe Ladisa (quest'ultimo morto suicida in carcere nel 2009) avrebbero ucciso a colpi di pistola Napoli, mentre nel conflitto a fuoco rimase illeso il capoclan Domenico Conte. Alcuni giorni dopo Digiacomantonio e Perrelli, su ordine del clan, avrebbero deciso di eliminare Dellino, ritenuto inaffidabile. L'avrebbero sequestrato, portato in un casolare e ucciso con un colpo di pistola alla testa, gettandone poi il cadavere in un pozzo. I suoi resti furono ritrovati nel luglio di due anni fa.
 

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