Europa

Bye-bye made in Italy, in arrivo 70mila tonnellate di olio tunisino

Il Parlamento europeo a sostegno del paese nordafricano dopo gli attentati. Confagricoltura: «L'ingresso vanificherà la competitività delle nostre aziende»

Attualità
Bari mercoledì 27 gennaio 2016
di La Redazione
Il Parlamento europeo a sostegno del paese nordafricano. Confagricoltura: «L'ingresso vanificherà la competitività delle nostre aziende»
Il Parlamento europeo a sostegno del paese nordafricano. Confagricoltura: «L'ingresso vanificherà la competitività delle nostre aziende» © n.c.

Via libera dall'Unione europea all'importazione di 70mila tonnellate di olio tunisino in Europa.

La Commissione per il commercio internazionale del Parlamento europeo lunedì ha votato a favore del progetto, con operatività immediata: saranno autorizzate le importazioni a dazio zero dalla Tunisia dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2017.

«Siamo di fronte a una misura che danneggia direttamente il made in Italy - afferma Donato Rossi, presidente di Confagricoltura Puglia -. Pur comprendendo le ragioni che hanno mosso la Commissione a esaminare una proposta di collaborazione commerciale con la Tunisia in questo momento, non riusciamo a capire perché tale relazione debba avvenire a scapito degli imprenditori agricoli italiani, già sufficientemente tartassati».

La misura votata in Commissione, presentata con il visto della “emergenza”, nasce in seguito agli attacchi terroristici del 18 marzo 2015 a Tunisi e del 26 giugno 2015 a Suosse, come intervento europeo a sostegno dell’economia del paese nordafricano, e prevede l’importazione priva di dazio di 35mila tonnellate di olio di oliva per due anni.

L’unica mitigazione alle conseguenze dell’importazione è la previsione nel provvedimento di una forma di valutazione di medio periodo: alla fine del 2016 si potrà chiedere alla Commissione Commercio estero di valutare l’impatto sul mercato dell’Unione europea e quindi eventualmente provvedere ad adottare misure correttive, qualora si rilevino degli squilibri.

«Una valutazione sarebbe stata opportuna prima di assumere decisioni così strategiche. Gli squilibri invece saranno visibili fin da subito - afferma il presidente di Confagricoltura Puglia -. L’annata olearia in corso è una delle migliori degli ultimi tempi, per la qualità ma soprattutto per quantità del prodotto. Perciò di tutto potevamo sentire l’esigenza in questa fase tranne che di un’importazione così forte. L’ingresso di olio extraeuropeo certamente vanificherà il margine di vantaggio competitivo su cui le nostre aziende avrebbero potuto fare affidamento quest’anno».

Le preoccupazioni dei produttori agricoli però non si fermano qui. È in fase di definizione un accordo di libero scambio approfondito e completo (Aleac) fra l’Unione europea e la Tunisia, che prevede la liberalizzazione degli scambi fra le due aree. «L’Ue sta di fatto autorizzando un’economia extra comunitaria a invadere il mercato europeo e a massacrarne la concorrenza - dice Donato Rossi - vanificando così anche gli effetti positivi che potranno derivare dai processi di liberalizzazione commerciale che l’Europa sta portando avanti».

Netta contrarietà dal mondo politico, di destra, centro e sinistra.
 

Lascia il tuo commento
commenti
Le più commentate
Le più lette