di
La Redazione
La sede della Cgil a Bari
Foto: ©
Danilo Calabrese
Infuria la polemica per l'iniziativa del sindaco Michele Emiliano ospitata sulla sua pagina Facebook. Il Sindaco ha lanciato l'appello ai cittadini affinchè segnalassero abusi e allontanementi ingiustificati dal posto di lavoro dei dipendenti comunali.
Centinaia le segnalazioni arrivate, alcune supportate da documentazione fotografica. L'iniziativa non è piaciuta alla Funzione Pubblica Cgil che attraverso il segretario cittadino Pino Gesmundo, parla di «vera e propria caccia alle streghe».
«Nascosti dietro gli angoli -accusa Gesmundo-, appostati fuori dagli uffici, mimetizzati nei pressi dei bar notiamo loschi figuri armati di macchine fotografiche alla ricerca e pronti ad immortalare chi si concede le famose pause da caffè o l'incauto lavoratore che si è attardato in una vietatissima spesuccia presso il supermercato adiacente l'ufficio».
«Non ci piace questo fomentare odi reciproci tra cittadini -prosegue Gesmundo-, non ci piace che si armi la mano (seppur di solo apparecchio fotografico) e si induca la guerra tra poveri. Seppure esistano e da sempre, non sono i prodotti della storia più recente, infingardi e assenteisti, non è esponendoli al pubblico ludibrio che evitiamo il fenomeno nè sicuramente "pubblicandoli" su faceboock che li puniamo: i veri furbi diventeranno più furbi».
«La nostra organizzazione sindacale -ha detto il segretario generale della Cgil Fp di Bari- non appoggia questi personaggi che disonorano la classe lavoratrice ma non è questo il modo di indurli a ragione, si rischia piuttosto di avvelenare un clima già molto inquinato da esacerbazioni di derivazione governativa e che hanno prodotto le leggi che tristemente conosciamo. Ci sono tante soluzioni diverse e più "civili" per affrontare il problema, per esempio bisognerebbe responsabilizzare gli stessi dirigenti a svolgere adeguato controllo, incentivare i dipendenti e al contempo auspicare una solidarietà verso quei lavoratori (anche pubblici) che in questo momento stanno attraversando uno dei momenti più bassi dal punto di vista dei diritti, e riconoscere e informare (anche tramite stampa) che gli stessi sono sforniti di mezzi e strumenti adeguati con cui lavorare».
«E nel mettere in atto questi suggerimenti -conclude Gesmundo-, il nostro sindaco utilizzi adeguatamente il consenso che si è conquistato in questi anni collaborando con le parti sociali per migliorare le condizioni dei lavoratori e il riscontro sarà immediato da parte di questi, già abbondantemente vessati in questi anni senza che ci si metta di mezzo anche lui».
Notizia successivaIndice