Attualità

Emiliano: "Commissariate la Fondazione Petruzzelli"

Il sindaco scrive al ministro per i Beni Culturali Ornaghi

22/02/2012
di Nicola Andrisani
Il teatro Petruzzelli

Il teatro Petruzzelli
Foto: © Archivio

Dalle parole ai fatti. Il sindaco di Bari, Michele Emiliano, dopo l'ultimo Cda della Fondazione Petruzzelli andato a vuoto, aveva annunciato di chiedere al ministero per i Beni Culturali il commissariamento dell'Ente se non si fosse trovata un'intesa sulla gestione delle masse artistiche (orchestra e coro) e dell'organigramma aziendale. Dopo soli due giorni dalla riunione terminata senza alcun accordo, il presidente della Fondazione decide di passare alle vie di fatto, dopo un colloquio telefonico con il ministro Lorenzo Ornaghi.

Da Eoma è stata rispedita cortesemente al mittente la richiesta di una mediazione da compiersi in un incontro tra i vari membri del Cda "sostenendo" spiega Emiliano "che non compete al Ministro la materia suddetta e che dunque non riteneva di dover svolgere alcun ruolo di mediazione e coordinamento nei confronti di Provincia, Comune e Regione al fine di risolvere definitivamente i problemi gestionali e di bilancio della Fondazione medesima". Quindi la richiesta al ministero di "procedere senza altri indugi al commissariamento della Fondazione Petruzzelli che strutturalmente non è più in grado di far fronte ai costi della gestione senza ulteriori finanziamenti pubblici ovvero senza la presa in carico dei costi delle masse artistiche da parte della Regione Puglia così come suggerito dal dr. Carlo Fontana nel corso della seduta del Cda del 20 febbraio".

L'ex sovrintendente del Teatro alla Scala aveva proposto 3 soluzioni non condivise dagli altri membri del Cda: in particolare non era piaciuta, non solo alla Regione, la proposta di 'scaricare' sull'ente di via Capruzzi il costo delle masse artistiche, pagandole direttamente oppure finanziando la creazione di un'orchestra regionale da impegnare in tutti i teatri pugliesi. Poco gradita anche l'idea di creare una cooperativa tra orchestrali e coristi. "Resta il fatto  - ha concluso Emiliano - che l’inizio della procedura di commissariamento è stata da me richiesta attesa la prevedibile impossibilità di proseguire la gestione finanziaria della Fondazione a causa della insufficienza dei finanziamenti pubblici necessari per assicurare la stabilità dei rapporti di lavoro delle masse artistiche e di tutti gli altri dipendenti della Fondazione".

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