Attualità

Ambiente, tra educazione e discariche abusive

Sequestrata un’area di 8500 mq con abbondanti rifiuti tossici

22/02/2012
di Laura Maffei
Discarica abusiva sequestrata

Discarica abusiva sequestrata
Foto: © Ufficio Stampa Guardia di Finanza

L’educazione al rispetto dell’ambiente da parte dei baresi stenta a decollare. I dati di un ultimo rapporto sono davvero poco confortanti: si rileva, infatti, che solo un barese su tre effettua la raccolta differenziata e quell’unica persona non lo fa nemmeno nel modo più corretto rendendo vana qualsiasi buona intenzione da parte dell’AMIU e del Comune.


Per “educare” i cittadini, l’amministrazione ha pensato bene di avviare il progetto “Chi differenzia ci guadagna”: pr un anno sarà possibile consegnare i rifiuti differenziati nei centri di raccolta istituiti dall’Azienda Municipalizzata deputata all’Igiene Urbano e accumulare punti da utilizzare per la spesa alimentare.
Iniziativa lodevole da parte del Comune e dell’AMIU, che però sono costretti a fare i conti con le innumerevoli discariche abusive sparse per la città ove vengono gettati rifiuti altamente tossici.

L’ultimo scoperta da parte della Guardia di Finanza risale a ieri, quando i militari, all’esito di specifica attività d’indagine finalizzata proprio alla tutela e alla  salvaguardia dell’ambiente, hanno sequestrato  un’area di 8.500 metri quadrati sita a Carbonara.

All’interno del fabbricato, con copertura in eternit (amianto), che si ergeva sul terreno,  sono stati trovati olii esausti ed altri rifiuti speciali in evidente stato di abbandono; nell’area agricola adiacente erano presenti una cinquantina di automezzi fuori uso (autocarri, autovetture, macchine operatrici, motocompressori),  con la dispersione di sostanze chimiche dannose per l’ambiente, ed ancora attrezzi e materiali di scarto, tra cui batterie con evidente dispersione di sostanze tossiche.

I due responsabili della discarica sono stati denunciati all’autorità giudiziaria per reati inerenti la normativa sullo smaltimento dei rifiuti, ma la strada da fare per tutelare e migliorare l’ambiente sembra davvero lunga.

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