di
Ilaria Discornia
Sciopero degli autotrasportatori e aumento dei prezzi
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Lo sciopero degli autotrasportatori non è stato solo un atto di protesta fine a se stesso, ma ha rappresentato appieno ciò che di solito dovrebbe essere uno sciopero: ha creato veri e propri disagi.
Disservizi, difficoltà di approvvigionamento, strade bloccate e naturalmente nel trambusto generale c’è chi ha provato a farsi furbo e ad approfittare della situazione.
Ecco perchè la Guardia di Finanza ha attuato una serie di controlli a tappeto nei punti vendita al dettaglio col fine di evitare manovre speculative con conseguente- ed ingiustificato- aumento dei prezzi al consumo, specie di quelli di prima necessita’.
Sono stati impiegati circa 50 uomini che hanno passato al setaccio oltre 70 esercizi commerciali: fruttivendoli, macellerie, negozi di generi alimentari, supermarket, ma anche distributori di benzina.
Il risultato? Diverse violazioni constatate alle quali si sono aggiunte quelle relative alla mancata emissione di scontrini e ricevute fiscali.
Il lavoro della Guardia di Finanaza non ha ancora avuto fine, sono infatti in corso accertamenti affinchè si possa individuare la filiera commerciale e gli altri soggetti che, eventualmente, si sono resi responsabili di comportamenti antieconomici e distorsivi del libero mercato.
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