Tra caduta e bellezza. Il Festival della complessità

Bari
dal 13 giugno 2014 al 14 giugno 2014 alle ore 10:30

Psicologia e pedagogia a confronto. Oggi e domani incontri e spettacoli a Santa Teresa dei Maschi

Indirizzo Strada Lamberti in San Nicola, 4

Tra caduta e bellezza. Il Festival della complessità
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Si terrà tra oggi e domani a Bari il Festival nazionale della complessità. La manifestazione è promossa da Aeims (Associazione nazionale di epistemologia sistemica) di Roma e il Laboratorio di pedagogia della salute dell'Università di Foggia.

L'evento più importante ruota intorno alla testimonianza di Vito Calabrese, marito di Paola Labriola, la psichiatra barese uccisa mentre accoglieva un suo paziente sul luogo di lavoro.

Il team degli eventi del “giugno complesso” barese – composto dall’oncologo Edoardo Altomare,  dirigente settore Formazione della Asl Bari, Silvana Kuhtz, ingegnere e ricercatrice dell’Università della Basilicata, Maria Grazia Magazzino, avvocato e pedagogista clinico, e Antonia Chiara Scardicchio, ricercatrice dell’Università di Foggia e coordinatrice del gruppo e dallo stesso Vito Calabrese, psicoterapeuta – ha deciso di coniugare la complessità al cospetto di tre parole chiave: dolore, parole, bellezza.

La sfida è quella di trarre persino dal dolore, nelle sue molteplici forme, e spinte per “ristrutturarsi” come sistemi complessi proprio perchè creativi, ossia in grado di "riscriversi".

Il filo rosso che lega tutti gli eventi del festival barese in giugno (alcuni eventi si sono svolti già a maggio) analizzerà l'esplorazione della complessità, tra caduta e bellezza. 

Tutti gli eventi si terranno nella chiesa di Santa Teresa de Maschi.

Si comincia oggi alle 19.30, con una particolare staffetta  tra poesia, musica e scienza,  ascoltando Vito Calabrese e la sua storia. Il 14 giugno, dalle 10.30 alle 12.30, un’altra sfida: in pieno caldo giugno barese si tenterà di conquistare i giovani studenti che hanno appena lasciato gli zaini a partecipare alla “Scuola di Complessità”. Conversazioni con studiosi baresi di vari campi e discipline che racconteranno creativamente come la prospettiva sistemica non sia solo noiosa filosofia ma vero e proprio modo di guardare alla vita, in grado di e migliorarla.

Il 14 giugno, alle 19.30, la Complessità va in scena, narrando in musica e danza i mondi silenziosi eppure eloquenti ed i linguaggi sistemici di giovani e giovanissimi autistici: è l’emozionante spettacolo "Color me blue". Realizzato dai professionisti di Dalla Luna e dalla Junior Dance Company, assume, con i linguaggi dell’arte, lo stesso spessore scientifico della più elevata delle lezioni accademiche.

Ulteriori informazioni sul sito web della manifestazione.
 

 

 

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