Chiesa di S. Marco
di Anna Selvarolo
Eretta per ringraziare i veneziani che, guidati dal doge Pietro Orseolo II, avevano liberato Bari dai saraceni nel 1002, l’attuale struttura differisce da quella originaria, distrutta ai tempi di Guglielmo il Malo.
L’odierna facciata è a forma di cuspide e culmina con un rosone recante al centro il profilo del leone di S. Marco; l’elegante portale, sovrastato da due finestrelle, sembra inscriversi entro una finissima decorazione a dentelli e grani di rosario.
L’interno, che consta di un unico vano con attigua sacrestia, è diviso in due settori da archi poggiati su pilastri e sembra riflettere la struttura di una chiesa a tre navate, di cui è andata perduta quella di sinistra, in seguito a lavori di ristrutturazione. Sul retro dell’edificio, uscendo attraverso la sacrestia, è possibile ammirare una formella policroma raffigurante la Madonna del Pozzo tra S. Antonio e S. Marco.