Attualità
31 ottobre 2009
Bilancio della prima web radio antimafia italiana realizzata dagli studenti baresi

Webradio antimafia, 3 anni di RadioKreattiva raccolti in un volume

Dalla nascita ai riconoscimenti della Cattolica di Milano
Da sx Paolo Lattanzio, il sindaco Emiliano e Stefano Fumarulo

di Danilo Calabrese

Un libro che racconta l’esperienza della prima web radio antimafia italiana. Peraltro realizzata interamente dagli studenti di Bari. La presentazione del volume fornisce un’ottima occasione per fare il bilancio di tre anni, dalla nascita di RadioKreattiva ai riconoscimenti della Cattolica di Milano. L’università lombarda ha infatti deciso di inserirlo come oggetto di studio in un corso di laurea (Pedagogia e sociologia della devianza). Ma i plausi arrivano anche dai network nazionali antimafia.

L’ideatore del progetto è Paolo Lattanzio, che ha trovato una buona sponda nell’Agenzia per la lotta non repressiva alla criminalità organizzata del Comune di Bari. E uno staff composto da valide giovani professionalità. Dal 2006 Radio Kreattiva ha coinvolto in totale venti scuole e altrettanti docenti, oltre a una serie di personaggi esperti nel contrasto alle mafie. Ma soprattutto, ha raccolto attorno a sé circa 800 alunni delle scuole primarie e secondarie del capoluogo pugliese. Tutti motivati dalla voglia di buttarsi in un mondo tanto sconosciuto quanto affascinante e di capire qualcosa in più su ciò che riguarda la criminalità e i metodi per sconfiggerlo.

“La nostra prospettiva non è stata quella di piangerci addosso”, ha spiegato Lattanzio, “ma proprio di far vedere cosa c’è di buono a Bari. Abbiamo cercato di essere il più possibile propositivi”. E lo hanno fatto attraverso diversi format radiofonici improntati sull'educazione alla legalità: dal talk show al documentario, dal reportage alle partnership con altre realtà locali.
“Un’esperienza che spero di ripetere”, ha detto Gianni Cipparano, l’anno scorso studente maturando del Calamandrei di Carbonara e quest’anno iscritto alla facoltà di Biotecnologie, “mi è servita molto umanamente perché ho toccato con mano situazioni molto più grandi di me”.

Il progetto, secondo il sindaco Emiliano e Stefano Fumarulo dell’Agenzia alla lotta non repressiva, andrà avanti. “In base alle disponibilità economiche, faremo il possibile”, ha assicurato il primo cittadino. “Se questa radio riuscisse a salvare qualche destino”, ha concluso Emiliano, “sarebbe un successo enorme. Ma deve diventare qualcosa di più”. Magari uscendo dalle scuole e radicandosi sul territorio. “Noi diciamo sempre alle istituzioni, ai cittadini, agli ascoltatori”, ha concluso Paolo Lattanzio, “utilizzateci, proponete”. E la goccia nel mare, chissà che non diventi un’onda.

0 commenti per questo articolo
AGGIUNGI UN COMMENTO
 
Il tuo commento
Barilive.it
Gruppo Livenetwork.it
Testata registrata n. 7/06, Trib. di Bari in data 30/01/2006

Tutti i portali del gruppo Livenetwork
copyright 2005 - 2007 Edix. Tutti i diritti riservati.  Informazioni legali |  Condizioni generali di utilizzo dei servizi |  Contatti |  Privacy |  Pubblicita