di Antonella Ardito
Una brutta storia, dove la povertà e l’ignoranza generano violenza: la squadra mobile di Bari guidata da Luigi Liguori ha fatto luce su una serie di eventi accaduti a fine febbraio 2009 in un paese del sud est barese che ha visto coinvolto un uomo di 35 anni, A.F. nei reati di violenza privata, sequestro, lesioni e violenza sessuale ripetuta e aggravata a danno della sua ex convivente.
“Non posso rivelare i luoghi e i nomi – ha sottolineato Liguori – perché l’autorità giudiziaria è ancora a lavoro e perché ci sono di mezzo dei bambini, nati dai nove anni di convivenza dell’arrestato con la vittima”. Il siciliano residente nella provincia di Bari, definito “nomade” dagli investigatori e con all’attivo precedenti per furto, ingiurie e minacce, ha pedinato la sua ex convivente e trascinandola per capelli l’ha condotta in auto in un casolare di campagna dove l’ha segregata con l’aiuto di alcuni suoi amici. In dodici ore di sequestro la vittima è stata ripetutamente violentata ma è riuscita a scappare ed a sporgere denuncia alla locale stazione di polizia: “La donna ha messo fine alla convivenza scappando dal trentacinquenne che quasi sicuramente la maltrattava. Potere, dominio e controllo – ha ricordato Liguori – che son venuti meno e hanno generato nell’uomo questa reazione. Oltre al reato di stalking però qui ci sono gravi capi di imputazione”.